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“L’oratorio per me è…” – prima testimonianza

  • Secondo te cos’è l’oratorio?

-non te lo so dire esattamente ma si basa sulla regola “dell’animatore alla terza”.

  • cosa vuol dire?

-Un posto in cui un animatore viene sfruttato da altri animatori per formare altri potenziali futuri animatori.

  • ahahah si ma uno scopo ci sarà no? Per esempio da quanto tempo vai in oratorio e perché ci sei andato in oratorio.

– mah io perché ero single e speravo di rimorchiare.

  • e c’è l’hai fatta?

-con sta faccia? Figurati sono sempre single. Anzi forse più single del Don stesso.

  • ahahaha ma se dici che sei andato in oratorio per rimorchiare e non c’è l’hai fatta perché continui ad andarci poi guarda che ci sono altri posti in cui puoi incontrare ragazze eh.

-eh lo so. A dir la verità non ti saprei dire perché continuo ad andarci, che poi manco mi pagano potrei usare quei pomeriggi per fare delle cose divertenti come giocare alla play, uscire, insomma tante cose fighe.

  • Va bene ho capito ci provo in un altro modo.Qual è la cosa che ti piace di più in oratorio, se qualcosa ti piace magari è per quello che ci vai? Ci sarà un momento in oratorio che ti piace no?

-mah si

  • cosa?

– la merenda. A volte c’è roba figa ahahaha.

  • ma dai fai il serio non è possibile che tu ti svegli un sabato per andare in oratorio aspettare 4 ore per fare merenda dai ci sarà un motivo.In tre anni che vai in oratorio cosa hai imparato cos’hai in più rispetto a prima.

-la pazienza. Guarda dopo tre anni che hai come responsabile Gianluca e quei bambini che non stanno fermi due secondi fidati che hai pazienza da vendere.

  • ahahaahah ma vabbè è una cosa positiva no?

-sissi.

-hai un ottimo rapporto con i tuoi animati del sabato.

  • diciamo che abbiamo un rapporto regolare che non cambia mai.

– in che senso

  • mah… è da tre anni che parlo e è da tre anni che non mi ascoltano.

– euh addirittura e con gli animatori?

  • non si è capito bene a volte ci odiamo a volte ci amiamo. Insomma l’oratorio è come una famiglia. In cui ci sono dei genitori che sono i responsabili, noi animatori siamo figli maggiori e i bambini i nostri fratelli minori che dobbiamo aiutare seguendo i consigli dei genitori.

-hm capito.

  • perché alla fine è proprio quello il bello dell’oratorio, perché siamo tutti diversi ognuno con i suoi difetti e le sue qualità, dobbiamo cercare di maturare insieme, mettere a disposizione le nostre qualità per cercare di ridurre i nostri difetti per essere dei modelli per i bambini.
    C’è chi è più calma ciao Angela ti voglio bene. C’è chi è un po’ meno paziente non faccio nomi sennò Sharon è joelle mi uccidono, insomma è lo spirito di gruppo la voglia di condividere le proprie esperienze la caratteristica dell’oratorio. L’oratorio è una famiglia che ti aspetta a braccia aperte.

L’oratorio è…

In occasione del ritiro di quaresima, i nostri ragazzi di 3 e 4 superiore si sono incontrati per preparare un’attività molto speciale da presentare ai propri amici degli altri oratori di Settimo. Sabato 17, durante l’attività del pomeriggio, ciascun oratorio ha presentato parte del proprio cammino da condividere insieme agli altri. Ne è nato così un collage di interventi che hanno generato grande bellezza e stupore. I ragazzi e gli educatori coinvolti hanno così potuto apprezzare ciascuno la bellezza dell’altro in un incontro di differenze che ha generato maggiore unità.

I nostri giovani, accompaganti dal suono della chitarra suonata da Marco, creando un’atmosfera speciale con luci soffuse, hanno testimoniato di fronte ai loro coetanei degli alri oratori, che cos’è per loro l’oratorio e come questa esperienza stia cambiando le loro vite. Vista l’intensità, la bellezza e l’emozione che ha generato questo momento in ciascuno dei presenti, abbiamo pensato di raccoglierle e di condividerle, in forma anonima, qui sul nostro sito, senza modifiche, senza censure, così como sono state scritte e condivise.

Speriamo che queste testimonianze possano generare maggiore coscienza in altri giovani e nelle famiglie di quanto, sopratutto oggi, in questo tempo, l’oratorio sia davvero un mezzo straordinario per accompagnare i più giovani verso una vita adulta più responsabile e consapevole, capace di comprendere quanto bella e buona possa essere la vera Vita.

Ci auguriamo per cui di fare cosa gradita. Le stestimonianze, una ad una, saranno pubblicate nei prossimi giorni. Vi chiediamo solo di leggerle con attenzione, e, se se volete, di condividerle perchè possano fare come i semi del dente di leone, che con un po’ di vento volano e si spargono in altri luoghi per generare nuova vita.

Riapre l’oratorio!

Sabato 13 gennaio riapre l’oratorio con il consueto orario 14:30 – 17:30.

Invitiamo lla comunità a sostenere l’oratorio portando delle torte confezionate e delle bibite per la merenda del pomeriggio.

Si cercano inoltre collaboratori per sostenere i vari servizi necessari per il mantenimento dell’oratorio. Per collaborare è sufficiente presentarsi in oratorio il sabato pomeriggio e dare la propria disponibilità. GRAZIE!

Venerdì 12 gennaio riprende il servizio doposcuola per tutti i bambini e ragazzi dalla 1 elementare alla 3 media dalle 17:00 alle 18:30.

Oratorio Trinità: crescere guardando al futuro

Anche questo anno è passato, l’Oratorio Invernale ha terminato le sue attività precisamente con la Festa degli Incontri di sabato 27 maggio. Abbiamo chiuso un anno che ha segnato la storia del nostro oratorio che, nonostante le fatiche che ogni volta ci si trova ad affrontare a causa della complessità del mondo giovanile, è stato comunque positivo.

in continua crescita

Come abbiamo più volte affermato, e potremmo dire che è oramai un nostro motto, il nostro oratorio è in continuo cambiamento, il mondo cambia velocemente e i giovani sono i principali soggetto coinvolti in questo cambiamento e anche noi come comunità educante della Santissima Trinità, sentiamo la pressante necessità di migliorare e crescere di anno in anno per cercare di rispondere sempre più in maniera efficace alla sfida educativa del nostro quartiere.
Due sono stati fondamentalmente i passi in avanti compiuti durante quest’anno e che hanno contribuito in maniera significante a rafforzare il nostro oratorio.

Un’alleanza sempre più forte con le famiglie

Il primo è stato il consolidamento del gruppo famiglia della nostra comunità, nato lo scorso anno su impulso di don Domenico che è composto principalmente da giovani famiglie che a vari livelli collaborano nell’organizzazione dell’oratorio. Questo gruppo ha avuto la bontà di rafforzare le relazioni delle famiglie coinvolte, creando così di fatto un equipe affiatata e coinvolta appieno nella vita del nostro oratorio. Fondamentale è stata proprio l’azione missionaria del gruppo famiglia che è consistita nella preparazione, assieme agli animatori dell’oratorio, della riuscitissima e nuovissima Festa delle Famiglie, un sabato pomeriggio di giochi per tutte le famiglie del quartiere e con un momento conviviale a fine pomeriggio. Al mattino infine la Santa Messa, dedicata appunto alle famiglie, ha concluso una festa inaspettatamente riuscita e partecipata, che ha dato una svolta importante nel consolidamento della naturale alleanza tra famiglie e oratorio.

Camminare insieme

L’altra importantissima novità di quest’anno è stata la nascita del Consiglio di Oratorio, un insieme di persone giovani e adulte, coinvolte nell’oratorio a vari livelli che, coordinate dal responsabile dell’oratorio e dal parroco, che insieme si confrontano e coordinano le attività dell’oratorio. Il Consiglio di Oratorio, è nato da due impulsi principali: il primo è stato l’invito che la nostra diocesi, attraverso gli orientamenti di pastorale giovanile (ad experimentum) pubblicati nel 2015, di costituire negli oratori proprio un consiglio di oratorio formato dai rappresentanti degli educatori e degli animatori e da alcuni rappresentanti delle diverse figure educative della comunità. Esso ha il compito di esercitare la corresponsabilità nella gestione educativa e strutturale dell’Oratorio, secondo le modalità proprie che saranno indicate nel Progetto Educativo.

Il secondo motivo, collegato agli orientamenti, è dettato proprio dall’esigenza di condividere la responsabilità educativa dell’oratorio e di garantire, attraverso un organismo più sinodale e strutturato, la continuità temporale e progettuale dell’oratorio attraverso il coinvolgimento le figure educative della comunità coinvolte con e per i giovani.

Guardando al futuro

Ora il pensiero va al prossimo Oratorio Estivo, anch’esso in parte rivisto e riorganizzato sempre meglio, per cercare di garantire un servizio educativo per l’estate sempre più efficiente ed in linea con le esigenze dei ragazzi e dei giovani del nostro quartiere.

Il prossimo anno ci aspettano ancora nuove sfide, tra cui la prima e più urgente, che in realtà cominceremo ad affrontare già durante il prossimo ritiro animatori di sabato 10 e domenica 11 giugno, e sarà di rivedere la formazione animatori secondo uno stile educativo che l’ufficio di pastorale giovanile della nostra diocesi, ha delineato dopo un lungo cammino di discernimento. La sfida non è solo per il nostro oratorio ma per tutti gli oratori della nostra città per costruire insieme una pastorale giovanile capace di prendersi cura di tutti i giovani, nessuno escluso.

Preserviamo una tesoro inestimabile

Per concludere voglio ringraziare quanti con il servizio, con la loro presenza o con la preghiera, sostengono il nostro oratorio che rimane una ricchezza inestimabile per il nostro quartiere, un luogo dove le relazioni e la cura del prossimo sono il centro di ogni nostra azione in Cristo per i giovani. L’invito è di continuare a prenderci cura insieme di questa immensa ricchezza, non solo con il mantenimento dei luoghi, con il sostenimento delle iniziative ma soprattutto costruendo appunto relazioni capaci di rendere sempre bello e accogliente il nostro amato oratorio.

Gianluca

Io non vengo all’oratorio perché…

Perché devo studiare! Perché non mi ricordo di venire! Mia mamma non vuole! Vado a giocare a pallone! Perché non so!! Cosi! Perché cosa fate? Non mi piace!! Perché non fa per me! Io sono… Io non sono come quelli… Io sono migliore… Ho amici più interessanti di quelli che potrei trovare lì! Troppe regole! Troppe preghiere! Mi annoio… Mi prendono in giro…

Parliamone

Anche oggi, nel 2016, l’oratorio ricopre un ruolo educativo per i bambini, ragazzi e giovani, ancora molto importante. Un oratorio, ben avviato, con molteplici attività e con un’attenzione primaria alle persone, è certamente un luogo di crescita formativa. L’oratorio ricopre ancora un ruolo primario nella nostra società perché prepara i più giovani ad affrontare la vita adulta, in oratorio insomma si cresce, non solo come età, ma nella responsabilità, nel servizio al prossimo, in oratorio si impara a prendersi cura di  se e di chi è più piccolo, ma non solo, si impara anche a prendersi cura delle cose che non sono sempre dovute ma che invece sono sempre dono, spesso non propriamente meritato. Si cresce e si impara anche che il creato è dono e che necessita di giovani impegnati come veri e propri custodi del creato.

Crescere nella Gioia

I gruppi al sabato, tra coetanei ed educatori, formano vere e proprie piccole famiglie dove si cresce insieme, nella fede gioiosa di quel Vangelo che ancora oggi ha così tanto da insegnare a ciascuno di noi. Gruppi che non solo discutono di ciò che è veramente buono ma che sono chiamati all’azione per essere vera chiesa in uscita affidata già fin da subito ai ragazzi. Perché la chiesa ha bisogno dei più giovani per sovvertire una illogica irrazionalità che da tempo sta portando alla deriva questa nostra società. L’oratorio insegna ai più giovani “l’assurdo” dono totale di se che è la massima risposta al vero male del mondo: l’egoismo.

Un viaggio alla scoperta dell’oratorio

Perciò forse vale proprio la pena di provare almeno ad avvicinarsi all’oratorio, di scommettere su se stessi e vincere quel pregiudizio che spesso frena il “primo approccio”.
L’oratorio può essere una delle belle opportunità che ci vengono offerte e che può valer la pena di provare a vivere. Dopo tutto se solo nella nostra diocesi gli oratori sono più di 250 una ragione ci sarà! Alla nostra intelligenza sta ora di provare a capirne il perché di questo fenomeno che oramai da secoli (pensare che il primo oratorio “moderno” fu creato da san Filippo Neri nel 1550) ancora oggi è vivo e vegeto ed ha ancora così tanto da dire sull’educazione dei più giovani. E’ per questo che dal prossimo numero, il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo” comincerà un lungo viaggio alla scoperta degli oratori della nostra diocesi, viaggio che toccherà anche la nostra città di Settimo che si presenta ricca di ben 6 oratori tutti molto vivaci e attivi sul territorio. Un bel dono di cui credo, valga proprio la pena di ringraziare e continuare a sostenere.

Dopo aver frequentato una stagione di oratorio

Mi organizzerò durante la settimana
Finalmente è Sabato
La mamma e felice perché sa dove sono
E non solo a pallone
Ora so se voglio o no!
Così si!
Fantastico! Ma si può migliorare
Ora posso dire se mi piace o no!
Tutto può essere alla mia portata
Nella vita il confronto insegna
Ho imparato la parola “Amico”
Nella vita ci sono regole, e bene abituarsi da subito
Dobbiamo imparare a ringraziare il vero artefice di tutto quello che abbiamo
Chi si annoia e spento, qui non puoi spegnerti
Chi mi prende in giro perché vengo, LUI non sa che qui…

CIRCOndiamoci di GIOIA

Eccoci pronti ad iniziare un nuovo anno di Oratorio, ricco di tante novità che speriamo possano portare ancora più gioia nel nostro quartiere.
Anzitutto una conferma importate: l’Oratorio Santissima Trinità prosegue la sua missione educativa nel quartiere con un folto numero di giovani e adulti impegnati in questa grande impresa! Poi tante novità a cominciare dal nuovo gruppo 3-6 anni che a partire da sabato 8 ottobre, in occasione dell’ormai tradizionale Festa del Ciao, partirà con un percorso di Oratorio adatto i bambini più piccoli per educarli fin da subito a vivere la vita con GIOIA!
L’altra grande novità sarà il gruppo Oratorio in Uscita, un gruppo di giovani che si impegnerà a portare il nostro oratorio in tutto il quartiere per essere vera chiesa in uscita cercando così di rispondere all’invito di papa Francesco e portare a tutti i ragazzi e i giovani della Corea, la GIOIA del Vangelo .
Sarà un grande anno di Oratorio che partirà ufficialmente sabato 8 ottobre (anche se l’oratorio sarà già aperto da sabato 17 settembre) con una Festa del Ciao che così non si è mai vista! Un’intera giornata in cui il nostro oratorio si trasformerà in un circo per piccoli e grandi con tante sorprese al pomeriggio e una serata con una gustosa cena a base di polletto alla griglia e uno splendido spettacolo della nuovissima scuola circense di Settimo Circo.
Insomma, noi siamo prontissimi a ripartire, carichi di entusiasmo e pronti a CiRCOndare di GIOIA tutti i ragazzi, bambini e famiglie che vorranno quest’anno far parte della nostra carovana per un nuovo viaggio ricco di entusiasmo e passione per i più piccoli. Allora che nessuno manchi perché l’Oratorio è bello!