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L’oratorio è…

In occasione del ritiro di quaresima, i nostri ragazzi di 3 e 4 superiore si sono incontrati per preparare un’attività molto speciale da presentare ai propri amici degli altri oratori di Settimo. Sabato 17, durante l’attività del pomeriggio, ciascun oratorio ha presentato parte del proprio cammino da condividere insieme agli altri. Ne è nato così un collage di interventi che hanno generato grande bellezza e stupore. I ragazzi e gli educatori coinvolti hanno così potuto apprezzare ciascuno la bellezza dell’altro in un incontro di differenze che ha generato maggiore unità.

I nostri giovani, accompaganti dal suono della chitarra suonata da Marco, creando un’atmosfera speciale con luci soffuse, hanno testimoniato di fronte ai loro coetanei degli alri oratori, che cos’è per loro l’oratorio e come questa esperienza stia cambiando le loro vite. Vista l’intensità, la bellezza e l’emozione che ha generato questo momento in ciascuno dei presenti, abbiamo pensato di raccoglierle e di condividerle, in forma anonima, qui sul nostro sito, senza modifiche, senza censure, così como sono state scritte e condivise.

Speriamo che queste testimonianze possano generare maggiore coscienza in altri giovani e nelle famiglie di quanto, sopratutto oggi, in questo tempo, l’oratorio sia davvero un mezzo straordinario per accompagnare i più giovani verso una vita adulta più responsabile e consapevole, capace di comprendere quanto bella e buona possa essere la vera Vita.

Ci auguriamo per cui di fare cosa gradita. Le stestimonianze, una ad una, saranno pubblicate nei prossimi giorni. Vi chiediamo solo di leggerle con attenzione, e, se se volete, di condividerle perchè possano fare come i semi del dente di leone, che con un po’ di vento volano e si spargono in altri luoghi per generare nuova vita.

Uniti in Te

Tutti gli oratori di settimo, San Giuseppe, San Vincenzo, San pietro, SS Trinità e Santa Maria, hanno avuto modo di incontrarsi durante il ritiro del 17-18 Marzo. Evento forse mai capitato prima.
Il titolo della due giorni era ‘Uniti in Te, guidati dalla Parola di Dio attraverso la lettura e meditazione della prima lettera ai Corinzi di San Paolo, nella quale l’apostolo afferma che noi tutti insieme formiamo il corpo di Cristo, ‘ciascuno per la sua parte’.

Per capire meglio il brano e ciò che volesse dire, ciascun gruppo dei diversi oratori ha mostrato agli altri qualcosa che lo rappresentasse appieno, la sua peculiarità insomma, chi con attività più giocose, chi con momenti di maggior riflessione, il tutto preparato precedentemente nei rispettivi momenti di gruppo in oratorio prima dell ritiro. Senza rendercene conto, abbiamo quindi dato vita a un vero e proprio corpo. Eravamo noi le sue membra.

Abbiamo successivamente dedicato del tempo ad un momento di deserto durante il quale abbiamo riflettuto e risposto alle domande che la sera prima ciascun gruppo aveva posto.

Siamo giunti quindi alla conclusione che effettivamente ogni oratorio, ciascuno con le sue caratteristiche, rappresenta una parte fondamentale di un corpo, di un’unità e che la nostra diversità non è altro che un’immensa ricchezza da condividere!

Ad oggi posso dire di aver vissuto un’esperienza irripetibile, unica ed emozionante. Nonostante molti di noi non si conoscessero, abbiamo subito legato e condiviso non solo momenti di riflessione, ma anche di divertimento.

È proprio questo il bello: sapere di essere tutti lì per lo stesso motivo, con persone che condividono la tua stessa passione e l’amore per Dio. È un momento per staccare un po’, per prendersi del tempo per se stessi. È sempre un piacere per me, partecipare a questi momenti. Torno sempre a casa con qualcosa in più.

Ad oggi, sono consapevole della bella realtà che ho intorno, che forse prima non conoscevo perché ero chiusa nella mia nicchia, nel mio piccolo oratorio. Così, quello che pensavo fosse un intero mondo, ho scoperto essere solo una piccola parte di un grande puzzle, che ciascun oratorio di Settimo con il suo contributo forma.

‘Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava, perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.’

 

Sofia

Ritiri di quaresima 2018

Anche quest’anno l’oratorio Santissima Trinità, offre a tutte le età, diverse esperienze da vivere insieme a tanti amici, per accopagnare ciascuno a vivere con gioia il tempo di grazia che la quaresima ci offre in preparazione alla santa Pasqua.

Di seguito riportiamo le date di tutti i momenti di approfondimento offerti quest’anno:

  • Elementari (2-5): Sabato 10 marzo dalle 14:30 alle 17:30 presso l’Oratorio Santa Maria di via don Gnocchi, 2
  • 1/2 Media: Sabato 10 marzo dalle 9:30 alle 17:30 presso l’Oratorio Santa Maria di via don Gnocchi, 2 – PRANZO AL SACCO
  • 3 Media: I-V superiore: weekend 17/18 Marzo presso frazione Martassina di Ala di Stura. Partenza ore 15:00 dall’oratorio Santa Maria di via don Gnocchi, 2 e rientro verso le ore 18:00 circa. Costo € 22,00 che comprende, vitto, alloggio e autorbu A/R

L’invito è, come sempre di partecipare numerosi per non sprecare una bella ed unica opportunità di vivere un’esperienza che cerctamente lascia il segno attraverso l’incontro, l’amicizia e il gioco!

Buon cammino.

 

Cammino di quaresima 2018 gruppo Giovani

Il cammino

In questo tempo di quaresima desideriamo, come gruppo giovani, metterci in deciso cammino verso la santa Pasqua. Affronteremo per cui un viaggio che di settimana in settimana ci accompagnerà, attraverso la lettura, meditazione e preghiera di un brano evangelico, verso il tempo pasquale. Cercheremo di fare spazio dentro di noi, eliminando quanto non ci permette di accogliere con Gioia il mistero del dono pasquale.
Un viaggio in compagnia del nostro amico Gesù che, attraverso la Parola di Dio, ci auguriamo possa far risuonare in ciascuno di noi il desiderio di vivere la nostra vita da veri figli di Dio!

Lo schema di preghiera

Uno schema semplice che non presuppone una grande conoscenza del Vangelo, una declinazione del metodo Vigan:

  • Lettura/sottolineo/condivisione
  • Lettura/cosa dice a me/condivisione
  • Lettura individuale/condivisione di un impegno personale
  • Preghiera conclusiva – Padre Nostro

Gli appuntamenti e i brani

  • Giovedì 22 febbraio ore 21:30
    La chiamata di Pietro (Luca 5, 1-11)
  • Giovedì 1 marzo ore 21:30
    Il giovane Ricco (Marco 10,17-27)
  • Giovedì 8 marzo ore 21:30
    La tempesta sedata (Luca 8, 22-25)
  • Giovedì 15 marzo ore 21:30
    Gesù nei Getsemani (Marco 14, 32-42)
  • Venerdì 23 marzo ore 20:45
    Via Crucis Cittadina
  • Giovedì 29 marzo ore 17:30
    Santa Messa con lavanda dei piedi
  • Venerdì 30 marzo ore 21:00
    Via Crucis e adorazione della croce presso la chiesa Santa Maria
  • Sabato 31 marzo ore 21:00
    Veglia Pasquale presso la chiesa Santa Maria
  • Domenica 1 aprile ore 10:00
    Domenica di Pasqua
  • Giovedì 5 aprile ore 21:30
    Discepoli di Emmaus (24,13-35)

#Colletta17

Sabato 25 dicembre, in occasione della colletta alimentare, i giovani del nostro oratorio hanno prestato servizio presso il supermercato Bennet di Settimo Torinese assieme alla croce rossa, Caritas, vigili del fuoco e varie altre associazioni, tutti riuniti per raccogliere più generi alimentari possibili per le famiglie più bisognose del nostro territorio. E’ stata per i nostri giovani la prima esperienza ed è risultata, seppur una giornata faticosa, anche e sopratutto molto stimolante, e che ha contribuito anche a ricordare che il cibo è sempre dono, non va sprecato, e che inoltre bisogna non dimenticarsi mai che c’è sempre qualcuno che ha bisogno di aiuto.

La colletta alimentare è una enorme opportunità di raccogliere tantitissime tonnellate di generi alimentari da distribuire a chi è più bisognoso, ma le nostre Caritas parrocchiali sono impegnate ogni giorno in questo importantissimo servizio, che consiste inoltre nell’ascoltare e nell’aiutare numerose famiglie della nostra città che devono affrontare molti altri problemi oltre che la carenza di cibo.

E’ importante per cui sostenere questo importantissimo servizio al territorio, non solo economicamente ma sopratutto dando un po’ del nostro tempo perchè ci sia sempre qualcuno disponibile a continuare quest’opera. Le nostre Caritas sono composte da tante brave e generosissime persone, ma l’età media è molto alta, c’è quindi bisogno di giovani ed altri adulti disponibili a sostenere con la propria presenza, questo importante servizio alla comunità

L’appello è quindi rivolto a tutti, passate e date la vostra disponibilità nei centri Caritas delle nostre parrocchie, sosteniamo, donando parte del nostro tempo, questa importantissima opera di carità.

Oratorio Trinità: crescere guardando al futuro

Anche questo anno è passato, l’Oratorio Invernale ha terminato le sue attività precisamente con la Festa degli Incontri di sabato 27 maggio. Abbiamo chiuso un anno che ha segnato la storia del nostro oratorio che, nonostante le fatiche che ogni volta ci si trova ad affrontare a causa della complessità del mondo giovanile, è stato comunque positivo.

in continua crescita

Come abbiamo più volte affermato, e potremmo dire che è oramai un nostro motto, il nostro oratorio è in continuo cambiamento, il mondo cambia velocemente e i giovani sono i principali soggetto coinvolti in questo cambiamento e anche noi come comunità educante della Santissima Trinità, sentiamo la pressante necessità di migliorare e crescere di anno in anno per cercare di rispondere sempre più in maniera efficace alla sfida educativa del nostro quartiere.
Due sono stati fondamentalmente i passi in avanti compiuti durante quest’anno e che hanno contribuito in maniera significante a rafforzare il nostro oratorio.

Un’alleanza sempre più forte con le famiglie

Il primo è stato il consolidamento del gruppo famiglia della nostra comunità, nato lo scorso anno su impulso di don Domenico che è composto principalmente da giovani famiglie che a vari livelli collaborano nell’organizzazione dell’oratorio. Questo gruppo ha avuto la bontà di rafforzare le relazioni delle famiglie coinvolte, creando così di fatto un equipe affiatata e coinvolta appieno nella vita del nostro oratorio. Fondamentale è stata proprio l’azione missionaria del gruppo famiglia che è consistita nella preparazione, assieme agli animatori dell’oratorio, della riuscitissima e nuovissima Festa delle Famiglie, un sabato pomeriggio di giochi per tutte le famiglie del quartiere e con un momento conviviale a fine pomeriggio. Al mattino infine la Santa Messa, dedicata appunto alle famiglie, ha concluso una festa inaspettatamente riuscita e partecipata, che ha dato una svolta importante nel consolidamento della naturale alleanza tra famiglie e oratorio.

Camminare insieme

L’altra importantissima novità di quest’anno è stata la nascita del Consiglio di Oratorio, un insieme di persone giovani e adulte, coinvolte nell’oratorio a vari livelli che, coordinate dal responsabile dell’oratorio e dal parroco, che insieme si confrontano e coordinano le attività dell’oratorio. Il Consiglio di Oratorio, è nato da due impulsi principali: il primo è stato l’invito che la nostra diocesi, attraverso gli orientamenti di pastorale giovanile (ad experimentum) pubblicati nel 2015, di costituire negli oratori proprio un consiglio di oratorio formato dai rappresentanti degli educatori e degli animatori e da alcuni rappresentanti delle diverse figure educative della comunità. Esso ha il compito di esercitare la corresponsabilità nella gestione educativa e strutturale dell’Oratorio, secondo le modalità proprie che saranno indicate nel Progetto Educativo.

Il secondo motivo, collegato agli orientamenti, è dettato proprio dall’esigenza di condividere la responsabilità educativa dell’oratorio e di garantire, attraverso un organismo più sinodale e strutturato, la continuità temporale e progettuale dell’oratorio attraverso il coinvolgimento le figure educative della comunità coinvolte con e per i giovani.

Guardando al futuro

Ora il pensiero va al prossimo Oratorio Estivo, anch’esso in parte rivisto e riorganizzato sempre meglio, per cercare di garantire un servizio educativo per l’estate sempre più efficiente ed in linea con le esigenze dei ragazzi e dei giovani del nostro quartiere.

Il prossimo anno ci aspettano ancora nuove sfide, tra cui la prima e più urgente, che in realtà cominceremo ad affrontare già durante il prossimo ritiro animatori di sabato 10 e domenica 11 giugno, e sarà di rivedere la formazione animatori secondo uno stile educativo che l’ufficio di pastorale giovanile della nostra diocesi, ha delineato dopo un lungo cammino di discernimento. La sfida non è solo per il nostro oratorio ma per tutti gli oratori della nostra città per costruire insieme una pastorale giovanile capace di prendersi cura di tutti i giovani, nessuno escluso.

Preserviamo una tesoro inestimabile

Per concludere voglio ringraziare quanti con il servizio, con la loro presenza o con la preghiera, sostengono il nostro oratorio che rimane una ricchezza inestimabile per il nostro quartiere, un luogo dove le relazioni e la cura del prossimo sono il centro di ogni nostra azione in Cristo per i giovani. L’invito è di continuare a prenderci cura insieme di questa immensa ricchezza, non solo con il mantenimento dei luoghi, con il sostenimento delle iniziative ma soprattutto costruendo appunto relazioni capaci di rendere sempre bello e accogliente il nostro amato oratorio.

Gianluca

L’accoglienza, una scelta positiva

Anche quest’anno nel salone dell’oratorio San Giuseppe Artigiano, in occasione del mese della pace, gli Oratori Di Settimo hanno proposto ai giovani della città una serata di confronto e riflessione sul tema della Pace. Dopo un primo momento di accoglienza e divisione in gruppi, avvenuta tramite una simpatica attività che prevedeva la compilazione di un modulo scritto in una lingua incomprensibile, i giovani e giovanissimi intervenuti alla serata, hanno potuto ascoltare e condividere le esperienze vissute in prima persona dagli ospiti presenti alla serata. Oltre ai rappresentanti del comune di Settimo e di Casa dei Popoli, erano presenti anche 2 operatori e un medico che ogni giorno lavorano presso il centro di accoglienza per Fenoglio di Settimo Torinese, che ospita i rifugiati con richiesta di asilo per il nostro paese.

Accoglienza è stata la parola chiave della serata, e si è provato a discutere su quanto sia complicato avere un vero atteggiamento di accoglienza verso persone che hanno origini e culture diverse dalla nostra, e su quanto sia invece facile avere dei pregiudizi. È stato perciò utile introdurre la serata ricordando una grande santa come Madre Teresa di Calcutta, che è stata capace di grandi gesti di accoglienza e di cura incondizionati verso il prossimo.

Chi soccorre le persone bisognose di aiuto viene definito “operatore di pace”, ciò nonostante gli ospiti della serata hanno affermato con umiltà di non sentirsi tali, ma di essere in ogni caso consapevoli di essere un punto di riferimento per coloro che cercano nel nostro paese un po’ di pace.

Al termine della serata i giovani sono stati invitati a dare concretezza al loro desiderio di impegno per la pace, sono state perciò proposte varie attività tra cui portare il proprio contributo per aiutare altri a conoscere meglio il centro Fenoglio e gli importanti progetti di integrazione che vengono proposti ai rifugiati per intraprendere così la strada verso l’essere un operatore di pace.

Serena

Ritiro Giovani avvento 2016

La partenza

È stato un ritiro di avvento un po’ insolito, che ci ha portato a visitare due luoghi completamente diversi. Come i Magi (Mt 2,1-12), abbiamo anche noi voluto provare a viaggiare alla ricerca di Gesù, alla ricerca di questo ennesimo natale.

Ci siamo così anche noi “persi” durante questo viaggio. La prima tappa ci ha condotti nei sontuosi locali dei moderni centri commerciali, dove tutto è possibile, dove a natale si è più buoni grazie alle offerte imperdibili, dove luci, colori e promozioni ci parlano di un mieloso natale capace però solo di provocare nei più poveri un forte senso di nausea.

L’obbiettivo non era però di demonizzare la corsa agli acquisti, equivaleva condannare anche noi stessi visto che onestamente anche noi siamo coinvolti in tutto ciò, anche noi viviamo ogni anno la snervante corsa ai (per lo più inutili) regali. Apparteniamo  a questo mondo e non possiamo tirarcene totalmente fuori.

Con questa attenta ricerca siamo riusciti ad avere però un pensiero più critico su questo natale da supermercato, che ci ha aiutato a comprendere che di questa tappa quasi “obbligatoria” di ogni natale, possiamo non esserne totalmente risucchiati o peggio anestetizzati. Magari per certi versi dobbiamo anche noi partecipare a questa corsa ma per noi rimane solo un passaggio.

Verso il Silenzio

Il nostro viaggio, come fu già per i Magi al palazzo di Erode, è così ripreso. Ci siamo lasciati guidare dalla nostra stella e siamo approdati nel più insolito dei luoghi, non una chiesa, un monastero o una bella cattedrale ma all’interno di una vecchia prigione. Nell’ex carcere Le Nuove di Torino, esattamente nella palazzina in cui erano detenute le terroriste delle Brigate Rosse. Qui ci siamo fermati e ci siamo messi in ascolto. E’ qui, in quello che oggi è divenuto l’Eremo del Silenzio, che siamo stati accolti da chi, come noi, si è messo alla ricerca di Gesù già da tempo: Juri Nervo, fondatore appunto dell’Eremo, un luogo al centro di Torino dove è possibile isolarsi nel silenzio per ascoltare ed incontrare Dio.

L’incontro

Abbiamo così ascoltato la sua testimonianza che ci ha parlato della sua profonda ricerca di Dio che l’ha portato a creare questo luogo dove è possibile vivere il silenzio ed incontrarsi per l’adorazione del Santissimo e per l’ascolto della Sua Parola. Fare silenzio non è però cosa facile, come ci ha spiegato Juri, è necessario usare qualche tecnica per silenziare l’enorme rumore che ciascuno di noi ha dentro. Questo silenzio ci deve però aiutare non a scollegarci dal mondo ma piuttosto a sintonizzarci con Dio. Ecco un modo allora per continuare la nostra ricerca del Dio-Bambino: provare a fare silenzio fuori e dentro di noi, per ascoltare il suo vagito, la sua Parola che sola può dare senso a tutto ciò che siamo e facciamo.

Il viaggio prosegue

La nostra ricerca è proseguita con la recita dei vespri, momento intenso di preghiera in comunione con tutta la Chiesa del mondo per poi continuare ogni giorno tutti i giorni, provando a ricercare Dio in ogni cosa che facciamo, in ogni decisione che dobbiamo prendere, cercando di incontrarlo non solo durante la messa domenicale ma in ogni persona che incontriamo sul nostro cammino.

La speranza che abbiamo ora è che la nostra stella ci conduca a destinazione, desideriamo vivere anche noi quella immensa gioia che provarono i Magi quando giunsero da Gesù Bambino e Maria. Il viaggio perciò continua…

Io non vengo all’oratorio perché…

Perché devo studiare! Perché non mi ricordo di venire! Mia mamma non vuole! Vado a giocare a pallone! Perché non so!! Cosi! Perché cosa fate? Non mi piace!! Perché non fa per me! Io sono… Io non sono come quelli… Io sono migliore… Ho amici più interessanti di quelli che potrei trovare lì! Troppe regole! Troppe preghiere! Mi annoio… Mi prendono in giro…

Parliamone

Anche oggi, nel 2016, l’oratorio ricopre un ruolo educativo per i bambini, ragazzi e giovani, ancora molto importante. Un oratorio, ben avviato, con molteplici attività e con un’attenzione primaria alle persone, è certamente un luogo di crescita formativa. L’oratorio ricopre ancora un ruolo primario nella nostra società perché prepara i più giovani ad affrontare la vita adulta, in oratorio insomma si cresce, non solo come età, ma nella responsabilità, nel servizio al prossimo, in oratorio si impara a prendersi cura di  se e di chi è più piccolo, ma non solo, si impara anche a prendersi cura delle cose che non sono sempre dovute ma che invece sono sempre dono, spesso non propriamente meritato. Si cresce e si impara anche che il creato è dono e che necessita di giovani impegnati come veri e propri custodi del creato.

Crescere nella Gioia

I gruppi al sabato, tra coetanei ed educatori, formano vere e proprie piccole famiglie dove si cresce insieme, nella fede gioiosa di quel Vangelo che ancora oggi ha così tanto da insegnare a ciascuno di noi. Gruppi che non solo discutono di ciò che è veramente buono ma che sono chiamati all’azione per essere vera chiesa in uscita affidata già fin da subito ai ragazzi. Perché la chiesa ha bisogno dei più giovani per sovvertire una illogica irrazionalità che da tempo sta portando alla deriva questa nostra società. L’oratorio insegna ai più giovani “l’assurdo” dono totale di se che è la massima risposta al vero male del mondo: l’egoismo.

Un viaggio alla scoperta dell’oratorio

Perciò forse vale proprio la pena di provare almeno ad avvicinarsi all’oratorio, di scommettere su se stessi e vincere quel pregiudizio che spesso frena il “primo approccio”.
L’oratorio può essere una delle belle opportunità che ci vengono offerte e che può valer la pena di provare a vivere. Dopo tutto se solo nella nostra diocesi gli oratori sono più di 250 una ragione ci sarà! Alla nostra intelligenza sta ora di provare a capirne il perché di questo fenomeno che oramai da secoli (pensare che il primo oratorio “moderno” fu creato da san Filippo Neri nel 1550) ancora oggi è vivo e vegeto ed ha ancora così tanto da dire sull’educazione dei più giovani. E’ per questo che dal prossimo numero, il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo” comincerà un lungo viaggio alla scoperta degli oratori della nostra diocesi, viaggio che toccherà anche la nostra città di Settimo che si presenta ricca di ben 6 oratori tutti molto vivaci e attivi sul territorio. Un bel dono di cui credo, valga proprio la pena di ringraziare e continuare a sostenere.

Dopo aver frequentato una stagione di oratorio

Mi organizzerò durante la settimana
Finalmente è Sabato
La mamma e felice perché sa dove sono
E non solo a pallone
Ora so se voglio o no!
Così si!
Fantastico! Ma si può migliorare
Ora posso dire se mi piace o no!
Tutto può essere alla mia portata
Nella vita il confronto insegna
Ho imparato la parola “Amico”
Nella vita ci sono regole, e bene abituarsi da subito
Dobbiamo imparare a ringraziare il vero artefice di tutto quello che abbiamo
Chi si annoia e spento, qui non puoi spegnerti
Chi mi prende in giro perché vengo, LUI non sa che qui…

Custodi del creato

Il 24 settembre, una rappresentanza di giovani dell’oratorio dalla 2 alla 5 superiore, insieme agli amici degli oratori di San Giuseppe e San Vincenzo, ci siamo recati a Fossano per l’11ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato promossa dalla Cei.

Appena arrivati alcuni ragazzi ci hanno accolti e spiegato l’evento attraverso degli stand ed alcuni laboratori che ci hanno aiutato a comprendere la tematica di questa giornata: apprezzare e avere cura del dono della creazione e ad essere più responsabili riguardo le nostre scelte quotidiane, come ad esempio imparare a prestare maggiore attenzione a ciò che acquistiamo o mangiamo, perché ci sono compagnie che sfruttano il lavoro minorile o non tengono conto dei diritti dei lavoratori. Abbiamo riscoperto anche quanto sia preziosa l’acqua e come preservarla evitando maggiormente gli sprechi o anche come cercare di spegnere le luci quando non ce n’è bisogno per non sprecare inutilmente l’energia. Insomma abbiamo appreso che, prestando quotidianamente un po’ di attenzione e modificando un po’ le nostre abitudini, ciascuno di noi può contribuire a preservare maggiormente il creato per le future generazioni.

Non sono mancati momenti conviviali come un’abbondante merenda a base di prodotto equo solidali tutti insieme per poi terminare la giornata con un momento di preghiera interconfessionale, perché il creato è un dono per tutti e sta a cuore a tutte le religioni del mondo.

Oltre al significato importante di questa giornata è stata anche un’occasione per trascorrere una giornata di sole in allegria e per conoscere persone e cose nuove.

Gaia