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Tempo per noi – ritiro OdS Quaresima 2017

Ritiro OdS biennio quaresima 2017

Partecipare ad un ritiro è sempre un’esperienza fantastica grazie alla quale hai la possibilità di incontrare vecchi amici di altri oratori ma hai anche l’opportunità di fare nuove conoscenze.

Ogni ritiro è sempre un’avventura tutta nuova, dove abbiamo l’opportunità di affrontare tematiche sempre diverse che ci danno l’opportunità di discutere ed interrogarci su tanti aspetti della nostra vita.

Il tema principale del ritiro dell’ 1 e 2 Aprile che abbiamo vissuto con gli altri oratori della nostra città è stato il tempo.

Si dice che il tempo sia il nostro peggior nemico. la vita di tutti i giorni è come una corsa automobilistica, si cerca sempre di correre per arrivare in tempo, per arrivare primi. Spesso però durante la corsa qualcuno rimane indietro e non sempre capita di accorgersene! Così in questo ritiro abbiamo avuto l’occasione di rifletterci un po’ più attentamente e ci siamo così presi un impegno (ed è l’impegno che dovrebbe prendersi chiunque per questa quaresima): fermarci e prenderci del tempo per noi, come Gesù si è fermato a lungo a meditare nel deserto, per pregare o per riflettere su importanti decisioni da prendere oppure solo per stare un po’ da solo e pensare a ciò che aveva fatto o che doveva ancora fare.

Fermarci un attimo, smettere di correre per non rischiare di essere travolti dalle cose da fare. Prenderci  del tempo per guardarci attorno e per accorgerci di ciò che ci succede oppure anche solo per contemplare quello che ci circonda. Non lasciamo che il tempo ci porti ad essere superficiali ed egoisti.

Tante sono state le interessanti riflessioni che sono emerse durante il confronto a gruppi, qualcuno dei mie compagni ha saggiamente detto:

“se è tempo dedicato alle persone più bisognose, non è tempo perso”, un altro “prenditi del tempo per pensare” o ancora “abbi cura del tuo tempo, è prezioso”.

Questi sono auguri, affinché davvero l’ossessione del tempo svanisca, e faccia si che possiamo vivere la nostra vita con più calma, serenità e attenzione per gli altri, perché anche SE SI È FUORI TEMPO, CHE FA?

Sofia

Laudato si’ – Campo OdS Biennio – 2016

Il nostro campo è stato presso “Casa Emmaus” al Col del Lys tra il 16 e il 19 luglio. Sono stati quattro giorni magnifici dedicati ad approfondire l’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco. La prima giornata abbiamo fatto dei piccoli giochi accompagnati da riflessioni sul tema del gioco: ad esempio uno dei giochi era quello di provare a pulire l’acqua che era stata sporcatacon erba succo colorato e olio e noi dovevamo provare a pulirla con un pezzo di stoffa e un bicchiere filtrandola, un altro serviva per capire quanto eravamo informati sulla raccolta differenziata e alla fine di ciò riflettevamo sul tema trattato divisi in gruppi. Ogni gruppo rappresentava un elemento: eravamo aria, acqua, terra e fuoco.

La seconda giornata abbiamo fatto la camminata su per la montagna. All’inizio sembrava faticosa, ma ne è valsa la pena sia per la vista che per l’esperienza. Durante il cammino ci fermavamo a tappe nelle quali attraverso mini-attività utilizzavamo uno dei cinque sensi. Abbiamo fatto la messa in mezzo ad un prato con degli alberi, un’esperienza indimenticabile perché siamo stati a stretto contatto con la natura e abbiamo potuto assaporarne ogni qualità attraverso un po’ di concentrazione che difficilmente si ha quando siamo in città. La sera per poter osservare un bel panorama siamo stati portati su una piccola altura affianco alla nostra casa ed abbiamo osservato le stelle: è stato un panorama bellissimo e siamo persino riusciti ad individuare delle costellazioni perché a differenza del cielo visto da una città, il cielo visto da una montagna è più nitido per via della minor quantità di inquinamento.

Il terzo giorno, la mattina è venuto a trovarci Don Flavio, un parroco di Cuneo che ha vissuto per tanti anni all’estero come missionario e ci ha raccontato alcune sue esperienze per farci capire come negli ultimi tempi il divario tra ricchezza e povertà sia fortemente aumentato e di conseguenza i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi diventano sempre più ricchi. Di conseguenza a ciò abbiamo fatto un gioco di ruolo estremamente divertente basato sulla produzione di caffè che ci ha dato possibilità di toccare con mano la situazione nel mondo con le varie ricchezze spartite in maniera non uguale. Al termine di queste attività ci sono stati presentati modi utili per far diminuire questo divario: uno di questi è il commercio equo e solidale che attraverso il NON sfruttamento delle persone garantisce ad ognuno il salario adeguato. La sera abbiamo fatto un falò cantando la canzone del campo e poi ad ognuno è stato consegnato una specie di attestato per una sua particolarità.

L’ultima mattinata l’abbiamo passata a trarre le conclusione delle riflessioni svolte durante i tre giorni precedenti; i nostri animatori volevano capire se ci era arrivato il messaggio che ci volevano mandare. Il nostro compito in quanto singoli è piccolo ma se tutti insieme diamo del nostro possiamo aver a partire da una città più pulita, uno stato più pulito, un mondo più pulito e sicuramente se aiutiamo i più poveri, ognuno nel proprio piccolo, possiamo fare la differenza. Ora vogliamo davvero cercare di raccogliere l’invito del Vangelo e del Papa, cioè di vivere e rispettare l’immenso dono del creato che Dio ci ha donato, cercando, nel nostro piccolo, di prenderci cura della natura e soprattutto delle persone in particolare le più bisognose.

Martina