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Tutto quello che aveva per vivere

Sabato 2 dicembre, presso l’Oratorio Santissima Trinità, si è tenuto il ritiro di avvento per i bambini delle elementari.

Il ritiro è iniziato con un momento di accoglienza con tanti balli e giochi. e successivamente con un breve momento di preghiera in chiesa dove si è pregato ascoltando il brano di Vangelo della vedova nel tempio (Mc 12,38-44), drammatizzato dagli animatori. In seguito ai bambini è stato domandato cosa avessero compreso del brano di Vangelo e in quale personaggio maggiormente si identificavano: se nello scriba, che pur essendo ricco ha donato solo alcune delle sue tante monete, oppure nella vedova, che pur donando pochi spiccioli ha dato tutto quello che aveva per vivere.

Successivamente ad ogni bambino è stato consegnato un foglio con un pennarello su cui dovevano disegnare l’ombra della propria testa indicando alcuni particolari che li caratterizzavano. In un secondo momento, ai bambini sono state poste alcune domande:

  • cosa significa per te donare tutto?
  • In che modo possiamo donare anche noi come la vedova?

Quindi ai bambini è stata mostrata l’immagine del volto di Gesù disegnato su carta velina e sovrapposto all’ombra/faccia disegnata in precedenza per confrontarsi con il volto di Gesù. Grazie a questo confronto i bambini hanno capito che Gesù è dentro ciascuno di noi.

Al termine dell’attività si è tornati in chiesa per un ultimo momento di preghiera con il nostro parroco Don Stefano. Durante questo momento ai bambini sono state consegnate delle monetine su cui scrivere un proprio impegno per il tempo di avvento.

Il ritiro si è terminato con la merenda e con un momento di gioco libero e con un arrivederci al prossimo prossimo Sabato!

Dov’è colui che è nato?

Ritiro per i ragazzi delle medie per l’avvento

Sabato 16 dicembre

Sarà una caccia al tesoro basata sulla domanda dei Magi: dov’è colui che è nato… i ragazzi alla fine arriveranno a capire che è possibile incontrare Gesù ogni giorno nella vita quotidiana ma soprattutto durante un appuntamento tutto speciale!

Il ritrovo sarà alle ore 10:00 presso l’oratorio e la conclusione è prevista per le ore 18:00

Nel pomeriggio ci sposteremo a piedi presso l’oratorio Santa Maria Madre della Chiesa

Per il pranzo vi chiediamo di contribuire con qualche dolce o delle bibite

La quota di partecipazione è di € 5,00.

LE AUTORIZZAZIONI E I SOLDI SONO DA CONSEGNARE AI PROPRI ANIMATORI

 

Tutto quello che aveva per vivere

Ritiro dei ragazzi di 3° 4° e 5° elementare

Quando?

SABATO 2 DICEMBRE dalle 14.30 alle 17.00

Cosa si farà?

Giochi e attività per i bambini seguiti da una conclusione in chiesa con Don Stefano.

Il tema del ritiro, in riferimento al Vangelo di Marco 12,38-44, sarà il DONARE, e si proverà a riflettere sulla dimensione della totalità di donare qualcosa agli altri, analizzando gli atteggiamenti dei personaggi del Vangelo, i quali danno un valore diverso al senso del donare… si dona per vanità o amore?

Attesa, Speranza e dono – avvento 2017

Domenica 26 novembre 2017, presso la Casa dell’Immacolata a San Mauro, si è tenuto il ritiro d’avvento per tutti i ragazzi delle superiori di Santissima Trinità e Santa Maria.
Abbiamo incominciato la mattinata con un momento di preghiera. Subito dopo ci siamo divisi in biennio e triennio e per rompere il ghiaccio abbiamo fatto un piccolo gioco di conoscenza. Questo è stato un ritiro un po’ particolare pieno di colpi di scena, di allegria e di momenti di condivisione. Nella mattinata, infatti, è venuto a trovarci anche Babbo Natale, che ha lanciato una provocazione ai ragazzi. Successivamente abbiamo affrontato le seguenti tematiche/tappe:

Che cos’è l’attesa e “la divano felicità ”(non attesa)?

in questo momento i ragazzi, con l’aiuto del famoso “giochino dei colori” sono riusciti a riflettere e a condividere come vivono l’attesa in determinati momenti della loro vita (es. quando aspettano l’autobus, quando manca un mese alla fine della scuola ecc). Alla fine si è riflettuto molto anche sulla parola crisi che si poteva mettere sia nell’attesa, in quanto provoca inquietudine e sia nella divano felicità, in quanto ti può bloccare.

Speranza = preghiera

in questa seconda tappa abbiamo iniziato l’attività con un breve momento di relax, dove i ragazzi si dovevano sdraiare a terrà e dovevano chiudere gli occhi. In questo istante i ragazzi, aiutati da una voce guida, dovevano pensare a un momento di crisi che avevano vissuto, pensando anche a chi gli era stato accanto e se erano riusciti a superarlo. Dopo il momento di relax ai ragazzi è stato dato un foglio con un quadrante del piano cartesiano, sul quale dovevano riprodurre attraverso linee rette, curve, alte e basse la loro vita con tutti i momenti di gioia e di crisi che avevano vissuto fino ad oggi; in più dovevano indicare quali persone gli sono state accanto. Inseguito, divisi in gruppi abbiamo fatto un momento di condivisione dei grafici soffermandoci soprattutto sulle relazioni con le persone e con Dio, che non sono sempre facili, ma grazie a loro aiuto ci danno la forza e la speranza per andare avanti.

Dono

In quest’ultima tappa abbiamo compreso l’importanza di donarsi agli altri come ha fatto Gesù con noi e come hanno fatto tutte le persone che ci sono state accanto nei momenti di crisi.

Subito dopo ci siamo riuniti tutti nella cappella per fare la messa. Durante la messa Don Stefano ha ripercorso tutte le varie tappe della giornata. E si è soffermato soprattutto sull’importanza di donarci agli altri gratuitamente senza aspettarsi nulla in cambio. Alla fine della messa è stato consegnato ai ragazzi un seme di girasole con una frase tratta dal libro tratta dal libro del piccolo principe.
Per concludere la giornata abbiamo fatto merenda tutti insieme in allegria.

Buon cammino verso il Natale e al prossimo ritiro!

Angela

Ritiro Giovani avvento 2016

La partenza

È stato un ritiro di avvento un po’ insolito, che ci ha portato a visitare due luoghi completamente diversi. Come i Magi (Mt 2,1-12), abbiamo anche noi voluto provare a viaggiare alla ricerca di Gesù, alla ricerca di questo ennesimo natale.

Ci siamo così anche noi “persi” durante questo viaggio. La prima tappa ci ha condotti nei sontuosi locali dei moderni centri commerciali, dove tutto è possibile, dove a natale si è più buoni grazie alle offerte imperdibili, dove luci, colori e promozioni ci parlano di un mieloso natale capace però solo di provocare nei più poveri un forte senso di nausea.

L’obbiettivo non era però di demonizzare la corsa agli acquisti, equivaleva condannare anche noi stessi visto che onestamente anche noi siamo coinvolti in tutto ciò, anche noi viviamo ogni anno la snervante corsa ai (per lo più inutili) regali. Apparteniamo  a questo mondo e non possiamo tirarcene totalmente fuori.

Con questa attenta ricerca siamo riusciti ad avere però un pensiero più critico su questo natale da supermercato, che ci ha aiutato a comprendere che di questa tappa quasi “obbligatoria” di ogni natale, possiamo non esserne totalmente risucchiati o peggio anestetizzati. Magari per certi versi dobbiamo anche noi partecipare a questa corsa ma per noi rimane solo un passaggio.

Verso il Silenzio

Il nostro viaggio, come fu già per i Magi al palazzo di Erode, è così ripreso. Ci siamo lasciati guidare dalla nostra stella e siamo approdati nel più insolito dei luoghi, non una chiesa, un monastero o una bella cattedrale ma all’interno di una vecchia prigione. Nell’ex carcere Le Nuove di Torino, esattamente nella palazzina in cui erano detenute le terroriste delle Brigate Rosse. Qui ci siamo fermati e ci siamo messi in ascolto. E’ qui, in quello che oggi è divenuto l’Eremo del Silenzio, che siamo stati accolti da chi, come noi, si è messo alla ricerca di Gesù già da tempo: Juri Nervo, fondatore appunto dell’Eremo, un luogo al centro di Torino dove è possibile isolarsi nel silenzio per ascoltare ed incontrare Dio.

L’incontro

Abbiamo così ascoltato la sua testimonianza che ci ha parlato della sua profonda ricerca di Dio che l’ha portato a creare questo luogo dove è possibile vivere il silenzio ed incontrarsi per l’adorazione del Santissimo e per l’ascolto della Sua Parola. Fare silenzio non è però cosa facile, come ci ha spiegato Juri, è necessario usare qualche tecnica per silenziare l’enorme rumore che ciascuno di noi ha dentro. Questo silenzio ci deve però aiutare non a scollegarci dal mondo ma piuttosto a sintonizzarci con Dio. Ecco un modo allora per continuare la nostra ricerca del Dio-Bambino: provare a fare silenzio fuori e dentro di noi, per ascoltare il suo vagito, la sua Parola che sola può dare senso a tutto ciò che siamo e facciamo.

Il viaggio prosegue

La nostra ricerca è proseguita con la recita dei vespri, momento intenso di preghiera in comunione con tutta la Chiesa del mondo per poi continuare ogni giorno tutti i giorni, provando a ricercare Dio in ogni cosa che facciamo, in ogni decisione che dobbiamo prendere, cercando di incontrarlo non solo durante la messa domenicale ma in ogni persona che incontriamo sul nostro cammino.

La speranza che abbiamo ora è che la nostra stella ci conduca a destinazione, desideriamo vivere anche noi quella immensa gioia che provarono i Magi quando giunsero da Gesù Bambino e Maria. Il viaggio perciò continua…

Ritiro Giovanissimi Avvento 2016

Che cosa siete venuti a vedere?..

era il tema del nostro ritiro di avvento. Quando si vuole vedere qualcosa di interessante o di particolarmente importante nella vita quotidiana di ognuno di noi, si fanno ‘i salti mortali’ pur di riuscire, non si sta fermi e ci si muove. Noi ragazzi delle superiori ci siamo messi in cammino, riflettendo sul modo migliore per incontrare Gesù questo Natale e facendoci aiutare dagli animatori più grandi.

In una prima parte abbiamo raggiunto la consapevolezza di non essere perfetti. Nessuno, per quanta esperienza possa avere, per quanto ne sappia di bontà e di amore per Dio, non è arrivato, per cui siamo tenuti tutti a fare sempre di più, a migliorarci.

In secondo luogo abbiamo riflettuto su cosa ci aspettiamo dal Natale quest’anno. Ogni anno riceviamo regali su regali, molti dei quali hanno un’importanza relativa. Desideriamo sempre più oggetti materiali e cose futili, senza pensare a quelle persone con meno possibilità di noi. Per questo motivo abbiamo fatto visita a delle famiglie con gravi problemi economici e in certi casi morali o fisici che si affidano alla Caritas, cercando di portare loro un sorriso. Abbiamo provato tutti emozioni molto forti e sapere che grazie a noi, probabilmente, queste persone passeranno il Natale con un pizzico di allegria in più, ci ha riempiti di gioia. Infine ci siamo presi un impegno: cercare di andare controcorrente, continuare a fare del bene nonostante la società di oggi vincoli un po’ le nostre scelte, muoversi e incamminarsi per incontrare il Signore e farci trovare quando lui passerà, e soprattutto amare, che è la prima cosa che Lui ci ha insegnato.

Sofia