Scatti di Pace

Durante il Mese della Pace, nell’impegno da parte di tutti a guardare alla realtà che li circonda e, in una prospettiva allargata, a quella mondiale con l’occhio di chi si fa attento ai bisogni – soprattutto il bisogno di pace – e, nel contempo, riesce a scorgere il bene, il bello laddove esso si manifesta. Quello di quest’anno è l’invito ad assumere uno sguardo “fotografico” per individuare l’impegno di uomini e donne che costantemente si adoperano per la pace, raccogliere le loro azioni di gratuità, di dono spontaneo di sé, di condivisione fraterna e tensione alla carità.

È proprio questo richiamo alla fotografia che genera lo slogan dell’impegno di Pace 2018: SCATTI DI PACE, uno slogan che racconta una realtà missionaria articolata e rappresenta il dinamismo del cristiano che vuole portare la causa del Vangelo fino agli estremi confini della Terra.

“Scatti di pace”… perché in un’era dominata dalle immagini, dai ritratti naturali o artefatti della realtà per mezzo di fotocamere e smartphone, diviene sempre più importante allenare il proprio occhio per gettare lo sguardo “oltre” e cogliere l’esigenza di pace di uomini e donne, bambini e anziani, in ogni parte del mondo.

“Scatti di pace”… perché questo tempo costituisce l’occasione favorevole per mettere a fuoco quelle realtà belle e positive impegnate su vari fronti nella cura e nel sostegno di un’umanità che soffre, piagata dalla guerra, dalla miseria, dalla prevaricazione.

Ma “scatti di pace” vuol dire anche altro: il dizionario definisce lo scatto come «il liberarsi rapido e improvviso di un congegno tenuto in stato di tensione da una molla o da un’altra forza»; nel Mese della Pace, quest’anno, siamo chiamati a liberarci rapidamente da quelle situazioni che ci imprigionano nei nostri dubbi, nelle nostre insicurezze, che frenano il nostro andare incontro agli altri e scattare, muoverci, correre verso chi oggi cerca la pace per offrire il nostro impegno appassionato e generoso.

Dal messaggio del Papa

Nel Messaggio per il 2018, papa Francesco dirige la sua attenzione ai migranti e ai rifugiati.
Il titolo, infatti, del Messaggio è Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace. Ancora una volta il pontefice sottolinea il bisogno di prendersi cura di quanti oggi fuggono dalle loro terre in cerca di una felicità che il paese d’origine non può più offrire. In un tempo in cui quello dell’immigrazione è uno dei temi caldi, che tiene banco nei dibattiti parlamentari e nelle discussioni mediatiche di tutto il mondo, papa Francesco ribadisce come la costruzione di un mondo pacificato non possa fare a meno della comprensione dei bisogni di quanti in una nuova casa, una nuova patria, un nuovo rifugio cerchino innanzitutto la pace e, con essa, la salvezza dall’orrore ed il riconoscimento della dignità di esseri umani.

L’origine dell’Odio

Serata Giovani 2018 venerdì 26 gennaio 2018

Una serata aperta a tutti i giovani e giovanissimi della nostra città per approfondire insieme il tema dell’informazione e delle fake news, in rapporto al sentimento dell’odio, spesso generato proprio da una fondamentale ignoranza su argomenti molto importanti che hanno lasciato il segno drammatico nella nostra storia e che rischiano di essere riproposti oggi proprio a causa di una mala informazione e di una cattiva memoria del passato. L’ obiettivo centrale della serata sarà quello di sensibilizzare i partecipanti al tema dell’informazione come strumento utile ad avere una coscienza critica e attenta ai problemi sociali, culturali e politici del nostro tempo, tenendo a mente che l’impegno della Chiesa è anche un impegno politico nel senso della costruzione e della partecipazione consapevole al bene  comune.

Marcia della Pace 2018

sabato 27 gennaio 2018

Anche Settimo Torinese, grazie agli Oratori della città, ha una sua ormai tradizionale Marcia della Pace.

Come ogni anno sfileremo per le strade del nostro quartiere e così ciascun oratorio della città nel proprio, per incontrarci tutti in Piazza San Pietro in Vincoli per testimoniare insieme che desideriamo un mondo di Pace e di giustizia e che questo sogno non è una semplice utopia, ma è invece concretamente realizzabile e che comincia con ciascuno di noi.

Quest’anno l’appuntamento è fissato per sabato 27 gennaio. Verrà chiesto ai bambini e ai ragazzi dell’oratorio, di impegnarsi a promuovere l’evento coinvolgendo in particolare le proprie famiglie ma anche l’intera comunità.

Scarica il manifesto dell’iniziativa

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