Io non vengo all’oratorio perché…

Perché devo studiare! Perché non mi ricordo di venire! Mia mamma non vuole! Vado a giocare a pallone! Perché non so!! Cosi! Perché cosa fate? Non mi piace!! Perché non fa per me! Io sono… Io non sono come quelli… Io sono migliore… Ho amici più interessanti di quelli che potrei trovare lì! Troppe regole! Troppe preghiere! Mi annoio… Mi prendono in giro…

Parliamone

Anche oggi, nel 2016, l’oratorio ricopre un ruolo educativo per i bambini, ragazzi e giovani, ancora molto importante. Un oratorio, ben avviato, con molteplici attività e con un’attenzione primaria alle persone, è certamente un luogo di crescita formativa. L’oratorio ricopre ancora un ruolo primario nella nostra società perché prepara i più giovani ad affrontare la vita adulta, in oratorio insomma si cresce, non solo come età, ma nella responsabilità, nel servizio al prossimo, in oratorio si impara a prendersi cura di  se e di chi è più piccolo, ma non solo, si impara anche a prendersi cura delle cose che non sono sempre dovute ma che invece sono sempre dono, spesso non propriamente meritato. Si cresce e si impara anche che il creato è dono e che necessita di giovani impegnati come veri e propri custodi del creato.

Crescere nella Gioia

I gruppi al sabato, tra coetanei ed educatori, formano vere e proprie piccole famiglie dove si cresce insieme, nella fede gioiosa di quel Vangelo che ancora oggi ha così tanto da insegnare a ciascuno di noi. Gruppi che non solo discutono di ciò che è veramente buono ma che sono chiamati all’azione per essere vera chiesa in uscita affidata già fin da subito ai ragazzi. Perché la chiesa ha bisogno dei più giovani per sovvertire una illogica irrazionalità che da tempo sta portando alla deriva questa nostra società. L’oratorio insegna ai più giovani “l’assurdo” dono totale di se che è la massima risposta al vero male del mondo: l’egoismo.

Un viaggio alla scoperta dell’oratorio

Perciò forse vale proprio la pena di provare almeno ad avvicinarsi all’oratorio, di scommettere su se stessi e vincere quel pregiudizio che spesso frena il “primo approccio”.
L’oratorio può essere una delle belle opportunità che ci vengono offerte e che può valer la pena di provare a vivere. Dopo tutto se solo nella nostra diocesi gli oratori sono più di 250 una ragione ci sarà! Alla nostra intelligenza sta ora di provare a capirne il perché di questo fenomeno che oramai da secoli (pensare che il primo oratorio “moderno” fu creato da san Filippo Neri nel 1550) ancora oggi è vivo e vegeto ed ha ancora così tanto da dire sull’educazione dei più giovani. E’ per questo che dal prossimo numero, il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo” comincerà un lungo viaggio alla scoperta degli oratori della nostra diocesi, viaggio che toccherà anche la nostra città di Settimo che si presenta ricca di ben 6 oratori tutti molto vivaci e attivi sul territorio. Un bel dono di cui credo, valga proprio la pena di ringraziare e continuare a sostenere.

Dopo aver frequentato una stagione di oratorio

Mi organizzerò durante la settimana
Finalmente è Sabato
La mamma e felice perché sa dove sono
E non solo a pallone
Ora so se voglio o no!
Così si!
Fantastico! Ma si può migliorare
Ora posso dire se mi piace o no!
Tutto può essere alla mia portata
Nella vita il confronto insegna
Ho imparato la parola “Amico”
Nella vita ci sono regole, e bene abituarsi da subito
Dobbiamo imparare a ringraziare il vero artefice di tutto quello che abbiamo
Chi si annoia e spento, qui non puoi spegnerti
Chi mi prende in giro perché vengo, LUI non sa che qui…

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