Dai un volto alla Pace

Sabato 30 gennaio si è svolta la Marcia della Pace, evento conclusivo del Mese della Pace che quest’anno aveva come slogan “Dai un volto alla Pace”, iniziativa voluta e promossa dalla segreteria degli Oratori di Settimo in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale dei Migranti della diocesi di Torino.
 In vista di questa grande iniziativa i ragazzi del nostro oratorio si sono preparati con grande entusiasmo, con una serie di attività che hanno permesso loro di scoprire numerose realtà differenti da quelle in cui viviamo e scoprire le difficoltà di chi intraprende un viaggio nella speranza di un futuro migliore. I ragazzi hanno fatto sentire tutta la loro energia per le strade della città, smuovendo l’indifferenza generale celebrando con gioia la pace, sventolando bandiere e portando con loro dei coloratissimi cartelloni preparati per l’occasione. All’arrivo in piazza del comune ecco il culmine dell’evento: tutti gli oratori della città uniti per trascorrere in allegria questa magnifica giornata di festa! Che bello vedere tanti bambini, ragazzi, giovani e anche famiglie tutti riuniti insieme per celebrare la Pace con canti e balli. A danzare non sono stati solamente i ragazzi, ma con grande stupore generale alcuni gruppi folcloristici di altre nazionalità si sono esibiti in balli tradizionali, rendendo questo evento ancora più ricco di significato.  Il momento centrale dell’evento è stato senza dubbio l’intervento di Hassan, un signore Siriano costretto a scappare dalla sua amata terra con la sua famiglia e venuto in Italia per sfuggire alla situazione di guerra che da tempo imperversa suo paese. Hassan ha saputo coinvolgere tutti i presenti riportando l’attenzione generale sull’importanza della pace nel mondo. Proprio con questo desiderio è stata affidata la preghiera conclusiva dell’evento da don Claudio, sacerdote dell’Ufficio pastorale Migranti, seguita da tutti con grande silenzio e partecipazione. Il rientro verso l’oratorio è stato un altro momento di gran festa, con la consapevolezza generale di aver smosso l’indifferenza della città facendo sentire la propria voce a sostegno della Pace e della fratellanza.
Riccardo

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